Aforisma del giorno

Quando il fiume d’amore scorre nel pieno della sua forza, purifica tutto quello che si trova sulla sua strada, come il Gange - secondo l’insegnamento degli antichi - purifica tutti coloro che si immergono nelle sue acque sacre.

Bowl of Saki, 30 Settembre, Hazrat Inayat Khan.

DISCORSO DI APERTURA PER “HEJRAT DAY 2011” A KATWIJK

di Pir-o-Murshid Hidayat Inayat Khan 

Amati di Dio, 

Apriamo i nostri cuori a una profonda gratitudine per il nostro Maestro che venne in Occidente, sacrificando la sua musica e l’amata India, che a quel tempo era come un secondo paradiso. 

Come sappiamo, quando il nostro Maestro salpò verso l’America non conosceva nessuno. Non aveva contatti, aveva soltanto una profondissima fede nella guida divina mentre procedeva nel viaggio, per offrire questo grande Messaggio di Libertà Spirituale, che dal 1910, la data della sua partenza dall’India, ha aiutato migliaia di persone. 

Moltissime persone sono state profondamente ispirate dal Messaggio e molte, di cui non sappiamo nulla, hanno letto dei libri Sufi, e le loro esistenze sono state positivamente trasformate. Quindi siamo grati anche per tutte le benedizioni che anche noi abbiamo ricevuto, di cui non sempre siamo consapevoli. 

Ciascuno di noi ha la grande responsabilità di preservare la dignità del Movimento Sufi, perché il Movimento Sufi, fondato originariamente dal nostro Maestro come uno dei ricettacoli del Messaggio, ha anche la responsabilità di preservare la dignità ispirata dal nostro Maestro. 

Naturalmente ci sono altre organizzazioni Sufi che collaborano a diffondere il Messaggio Sufi in nome della Federazione del Messaggio, e anche altri che diffondono il Messaggio ciascuno a modo loro, perché il messaggio è come il sole che ha un illimitato numero di raggi. 

Noi tutti sappiamo che alcuni membri di una organizzazione non si sentono davvero a loro agio in altre organizzazioni, e viceversa, e questo è il motivo per cui è necessario avere molti diversi ricettacoli del Messaggio affinché il Messaggio sia disponibile a tutti i tipi di persona. 

Ma la cosa essenziale è rimanere fedeli al Messaggio, e non dare priorità a nessuna religione in particolare. 

Il nostro maestro è stato educato in una religione, ma aprì il suo cuore a tutte le religioni, quando giunse in occidente con il grande ideale che lui chiamò “Unità degli Ideali Religiosi”. Perciò, quando si da’ la priorità a una sola religione che si preferisce, non si è onesti verso il Messaggio Sufi. 

Il nostro Maestro ha detto: “Agli occhi di Dio nessuno è superiore, e nessuno è inferiore; siamo tutti uguali davanti a Dio, anche i più umili tra noi”. 

Alla domanda: “Chi si occuperà del Messaggio nel futuro?” il nostro Maestro rispose: “Dio si occuperà del Messaggio”. E aggiunse: “A noi che siamo stati riuniti dalla provvidenza per lavorare mano nella mano per il Messaggio Divino, è stato affidato il compito molto sacro di essere la culla del Messaggio con altruismo e incrollabile fiducia nella presenza costante dello spirito guida”. 

Queste storiche parole si riferiscono certamente a noi qualunque sia la nostra responsabilità, e qualunque cosa facciamo o non facciamo, quindi, la cosa importante è essere sintonizzati interiormente al Messaggero, e così non si andrà mai fuori strada. 

Tornando alla celebrazione del Giorno di Hejrat, ricordiamoci di tutti i vecchi mureed che se ne sono andati. Essi furono tutti molto grati di quello che era stato loro offerto. I vecchi mureed hanno lavorato e lavorato e sacrificato il loro tempo e la loro energia, per il grande Ideale di servire il Messaggio Sufi nel tempo. 

Che cosa possiamo fare noi? L’appello principale è di restare uniti in armonia. Ovviamente, non siamo sempre d’accordo gli uni con gli altri, ma dobbiamo avere il coraggio di rispettare anche quello che un altro pensa. Il nostro Maestro ha detto: “Un Sufi ha due punti di vista: il proprio e il punto di vista dell’altro”. E il solo modo per trattare punti di vista diversi è essere sinceramente armonizzati alla propria coscienza. 

Ma tornando di nuovo a Hejrat, che immensa gratitudine hanno espresso i mureed in molti modi diversi: la Sufi Hall è stata ricoperta di rose gialle e tutti erano molto felici di avere l’opportunità di comunicare la loro gratitudine al Maestro in questa occasione così speciale. Ogni Rappresentante Nazionale è venuto con una relazione su quello che è stato realizzato nel suo paese durante l’anno, e si può immaginare quanto fossero felici di avere il privilegio di leggere questa relazione al Maestro. 

Facciamo in modo che sia un giorno felice, perché è l’anniversario del nuovo impulso del Messaggio, e nello stesso tempo l’anniversario dell’arrivo in Occidente del nostro Maestro. 

Qualunque cosa facciamo per il Messaggio chiediamoci sempre: il Maestro sarebbe veramente d’accordo con quello che sto facendo per il Messaggio, in nome del Movimento Sufi? 

Se siamo qui insieme come una famiglia, lo dobbiamo al nostro Maestro. Noi pensiamo che sia una nostra scelta, ma non siamo consapevoli che siamo costantemente indirettamente guidati. Non sempre seguiamo quella guida e corriamo dietro a un’altra guida, mentre tutto ciò che dobbiamo fare è sintonizzare i nostri cuori al Maestro. 

Dal profondo del cuore, vi ringrazio di esservi presi il disturbo di venire alla celebrazione del Giorno dell’ Hejrat. Lo state facendo in memoria del Maestro. 


Musrhid Hidayat Inayat Khan