Aforisma del giorno

Quando si loda la bellezza di Dio, la nostra anima si colma di beatitudine.

Bowl of Saki, 1 Aprile, Hazrat Inayat Khan.

La mente crea


La mente non è soltanto un’akasha che contiene tutto ciò che si impara e si sperimenta nella vita, ma tra i cinque diversi aspetti della mente, ciascuno che ha una sua funzione, c’è un aspetto che in particolare si potrebbe chiamare mente, che mostra il potere del Creatore. Tutti gli oggetti creati dall’abilità umana, tutte le condizioni determinate nella vita, favorevoli o sfavorevoli, sono tutti una creazione della mente umana – di una sola mente o di molte menti. I propri fallimenti nella vita, insieme all’impressione di limitazione che gli esseri umani hanno, fanno rimanere ignari del grande potere che è nascosto nella mente. 

La vita umana è il fenomeno della mente umana. La propria felicità e il proprio successo, dolori e fallimenti, sono per lo più determinati dalla propria mente, di cui gli esseri umani sanno così poco. Se questo segreto fosse conosciuto da tutti, nessuna persona al mondo sarebbe infelice; nessun’anima avrebbe avuto un fallimento, perché infelicità e fallimento sono entrambi innaturali. Naturale è tutto ciò che una persona vuole e desidera avere. Senza dubbio, prima si deve sapere cosa si vuole, e la domanda successiva è come ottenerlo. Le parole di Ralph Waldo Emerson confermano questa tesi: “Fa’ attenzione a quello che vuoi, perché lo otterrai”. 

Tutta la vita è un incessante imparare, e per chi impara realmente dalla vita, la conoscenza non è mai abbastanza. Più si impara, più c’è da imparare. I veggenti e i conoscitori della vita non lo sanno solo in teoria, ma è la loro esperienza di vita. 

C’è una storia raccontata tra gli Indù su un albero magico. Un uomo stava viaggiando nel sole cocente verso i boschi. Diventò così stanco che ebbe voglia di sedersi sotto l’ombra di un albero. Allora pensò: “Se ci fosse un piccolo materasso su cui sedermi, sarebbe meglio dei sassi”, e quando guardò, vide che il materasso era già lì. Allora pensò: “L’albero è così duro da sdraiarcisi contro”, e quando si voltò, vide che c’era già un cuscino. Allora pensò: “Questo materasso è molto rigido. Se avessi anche un cuscino su cui sedermi! Ora sono così stanco”, e il cuscino arrivò. Allora pensò: “Se avessi uno sciroppo rinfrescante da bere sarebbe meraviglioso”, e allora vide qualcuno che gli portava uno sciroppo. Era stupito e molto contento. Allora pensò: “Questo albero non è abbastanza. Sarebbe bello avere una casa”, e ci fu una bella casetta. Allora pensò: “Camminare nei boschi è molto stancante, perciò devo avere un carro”, e carro e cavalli furono lì. Era molto stupito e non riusciva a capire. Allora pensò: “Tutto questo è vero o è solo immaginazione?”. E allora tutto scomparve. Rimasero solo le dure pietre e l’albero sopra di lui. 

Questa è la storia della mente. La mente ha il potere di creare. Crea tutto, ma da cosa crea? Dal labirinto di maya, una sostanza soggetta al cambiamento, alla morte e alla distruzione. Tuttavia, il potere della mente è fuori dubbio. E questo ci insegna che quasi sempre i nostri fallimenti e la nostra infelicità sono causati più dalla nostra mente che dalla mente di un altro; e se sono causati dalla mente di un altro, allora la nostra mente non funziona bene. 

Allora vale la pena avere la conoscenza del potere della mente quando la concezione morale della vita è intesa meglio, quando si sa cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male, e si giudica soltanto se stessi; e si vedono queste due cose opposte nella propria vita, persona e carattere. Perché una persona vede la follia di un altro e vuole giudicare un altro quando il senso di giustizia non è completamente sveglio. Gli esseri umani che avevano una personalità che ha portato conforto e guarigione ai loro simili erano quelli che usavano solo la facoltà della giustizia per giudicare se stessi, che cercavano di correggere se stessi dalle proprie follie e, essendo impegnati a correggere se stessi, difficilmente avevano il tempo nella loro vita per giudicare un altro. L’insegnamento di Cristo: “Non giudicate per non essere giudicati”, si dimostrerà sempre il più grande esempio da seguire. 

La mente è un guscio magico, un guscio in cui viene fatto un progetto dall’immaginazione; e la stessa immaginazione viene materializzata sulla superficie. Alle domande: perché allora non tutto ciò che pensiamo si avvera, perché tutto ciò che desideriamo non sempre si realizza, si potrebbe rispondere che con la nostra limitatezza seppelliamo, per così dire, il potere creativo divino nella nostra mente. La vita ci confonde così tanto che tra mille persone ce n’è a mala pena una che sa veramente cosa vuole; e forse tra un milione di persone ce n’è una che sa perché lo vuole. E ancora, tra milioni di persone, non ne troverete una con la conoscenza del perché si dovrebbe volerlo e perché non si dovrebbe volerlo. Nonostante tutto il potere della mente, si deve ricordare una cosa che il detto: “L’uomo propone, Dio dispone” si rivelerà sempre vero quando il desiderio umano si oppone alla volontà di Dio Onnipotente. Quindi, il sentiero dei santi nella vita è stato cercare, con rassegnazione, la volontà di Dio e, in questo modo, nuotare con la marea, in modo che, con la realizzazione del loro desiderio, lo scopo di Dio potesse essere compiuto. 

La mente ha cinque aspetti diversi. Questi aspetti sono distinti come o diversi settori della mente, che hanno il loro lavoro da fare. Il primo, il cuore, che sente e che contiene in sé i quattro altri aspetti della mente. Il secondo, la mente, che crea pensiero e immaginazione. Il terzo, la memoria. Il quarto, la volontà che trattiene il pensiero. E il quinto è l’ego, la concezione della mente che afferma “io”. 

Non c’è mente senza un corpo, perché il corpo è il veicolo della mente ed è anche formato dalla mente, non dalla stessa mente, ma da altre menti. Il bambino non eredita solo l’aspetto e i lineamenti dei suoi genitori e dei suoi antenati, ma la loro natura e il loro carattere, in altre parole, la loro mente, che plasma la sua mente e il suo corpo. La mente non è soltanto la creatrice del pensiero ma è un ricettacolo di tutto ciò che cade su di essa. La mente svolge una parte del suo lavoro come orecchie, come occhi, come bocca per il gusto, come narici per l’odorato, e come pelle per sentire il contatto. La mente risvegliata rende il corpo sensibile a tutte le diverse sensazioni. La mente che dorme rende il corpo sonnolento. Nello stesso tempo, la finezza del corpo ha la sua influenza nel rendere la mente più fine; e la densità del corpo rende la mente densa. Quindi, la mente e il corpo agiscono e reagiscono l’uno sull’altro. 

Quando c’è armonia tra la mente e il corpo, la salute è sicura e gli affari andranno bene. È la disarmonia tra mente e corpo che molto spesso causa malattia e fa andare male gli affari. Quando il corpo va a sud e la mente a nord, allora l’anima è separata; allora non c’è felicità. Il segreto del misticismo, quindi, è sentire, pensare, parlare e agire nello stesso momento; perché allora tutto ciò che viene detto, sentito o fatto diventa perfetto. 

Le diverse menti nel mondo possono essere paragonate a vari specchi, capaci di proiettare riflessi e soggetti a riflettere tutto ciò che cade su di loro. Nessuno per quanto grande in saggezza e potere può affermare di essere libero da influenze. È come lo specchio che dichiara: “Non rifletto tutto ciò che cade su di me”. La sola differenza tra il saggio e lo sciocco è che il saggio volta le spalle a quello che non si deve riflettere; lo sciocco non solo riflette il pensiero indesiderabile ma lo riconosce con molto orgoglio. 

La mente è creativa, e la mente è distruttiva. Ha entrambi i poteri. Nessun pensiero generato dalla mente, anche solo per un secondo, va perso. Un pensiero ha la sua nascita e la sua morte come un essere vivente, e la vita del pensiero è incomparabilmente più lunga di quella degli esseri viventi nel corpo fisico. Il rapporto del pensiero che è stato creato da una certa mente, con quella mente, è quello del figlio coi genitori. È per questo che gli esseri umani sono responsabili non solo delle loro azioni, ma anche dei loro pensieri. Le anime si spaventerebbero se avessero una vaga idea della registrazione dei pensieri che hanno creato, senza volerli creare, sotto l’influsso dei loro stati d’animo in continuo cambiamento. Il Profeta ha detto che questa vita nel mondo, che un tempo è stata così attraente, un giorno apparirà davanti a loro come un’orribile strega; voleranno via da essa e grideranno: “Pace, pace”. 

Non sarebbe un’esagerazione se si definisse la mente un mondo. È il mondo che si crea in cui si vivrà la propria vita nell’aldilà, come un ragno tesse la sua tela per vivere in essa. Quando una persona pensa a questo problema, quella persona incomincia a vedere il valore del sentiero spirituale, il sentiero in cui l’anima è addestrata a non essere posseduta dalla mente ma a possederla, a non diventare schiava della mente ma ad esserne padrona.