Aforisma del giorno

Finché un uomo desidera intensamente ottenere un certo oggetto, non può andare oltre quell’oggetto.

Bowl of Saki, 26 Maggio, Hazrat Inayat Khan.

Educazione dei figli



Murshida Ratan Witteeveen

Può sembrare limitato e anche un po’ semplice parlare di educare i bambini senza prima considerare come diventare genitori. 

Essere genitori è forse il compito per il quale si è meno preparati nella vita. Mentre esiste un'educazione quasi per ogni funzione al mondo, non c'è nulla che ci educhi a diventare genitori. Generalmente si impara dopo aver fatto degli sbagli e sappiamo tutti che gli sbagli nell'educazione sono i più gravi che si possano mai fare ai nostri simili. Ci sono certamente tanti genitori che leggono dei libri meravigliosi sull'educazione ma la maggioranza non lo fa. Perché? Forse perché si ha bisogno di qualcosa di semplice, di intenso e di profondo. I libri non trattano quasi mai il fatto di essere genitori da un punto di vista mistico, il che potrebbe illuminare i cuori di tutti i genitori. I genitori hanno bisogno di ogni attenzione, cura ed incoraggiamento per questo grande compito e quindi: il cuore deve parlare con il cuore… 

Vorrei cominciare con una metafora: i cuori uniti dei due futuri genitori sono come un terreno in cui il seme del loro bambino viene seminato da Dio. È un seme molto eccezionale, sia spirituale che materiale. L'essenza spirituale è l'anima del bambino, poiché ogni anima viene da Dio come un raggio di sole. Il raggio consiste della luce del sole e così l'anima consiste della vita di Dio. 

Dio è la consapevolezza che tutto pervade e l'anima è l'essere assoluto, completamente pieno dell'intera esistenza; è un inviato di Dio, il cui compito è quello di sperimentare la vita sulla terra con il corpo e la mente. Per mezzo di un'azione di Dio questo grande essere che è l'anima è nascosto nel seme e al contempo vivendo intorno ad esso e continuando a farlo viene incorporato in un bambino che poi diventerà un maturo essere umano. I genitori dovrebbero essere sempre consapevoli di questa realtà: un bambino è un inviato di Dio sulla terra che deve essere rispettato come tale.
Ritornando al piccolo seme: ogni altra cosa che contiene consiste di un ricordo di impressioni e influenze che l'anima ha raccolta sulla sua strada venendo dalla sua originale dimora spirituale ed andando verso il suo piano materiale dell'esistenza sulla terra, dove crescerà e si trasformerà in un essere umano con un corpo, una mente e un cuore. Il corpo, la mente ed il cuore sono gli strumenti con cui sperimenterà la vita. Sapendo questo, coloro che stanno per diventare genitori, devono essere consapevoli che quel piccolo seme, dato dall'uomo alla donna, sviluppandosi nel suo grembo, viene ricevuto allo stesso tempo nei loro cuori uniti dove lo ameranno, facendo crescere colui che sta per diventare un essere umano e coltivandolo nel miglior modo possibile, finché non sia sufficientemente cresciuto fisicamente, mentalmente e spiritualmente da poter vivere ed educare se stesso indipendentemente da loro. 

È necessaria una preparazione per i due cuori dei genitori. Da dove si può iniziare? I futuri genitori devono essere in pace con i loro stessi genitori, in modo che le influenze ereditarie possano operare positivamente e i conflitti che possono essere esistiti nel passato vengano appianati o risolti completamente prima della nascita del bambino. Questo è molto importante per poter creare una bella relazione fra nonni, genitori e figli. Mentre i figli amano i loro genitori, una buona relazione con i loro nonni può essere come una delicata musica di saggezza. 

Continuiamo per un momento con la metafora con cui avevamo cominciato. I futuri genitori erano a loro volta dei semi piantati da Dio nel terreno dei cuori dei loro genitori. Sanno cosa vuol dire crescere fisicamente e mentalmente, fiorire e sognare, pensare e sentire, sanno cosa vuol dire essere educati dai loro genitori che facevano del loro meglio, ma spesso non sapevano come meglio fare, perché erano a loro volta il prodotto dei loro genitori, dell'ambiente culturale e delle condizioni della loro epoca. 

Meravigliose qualità sono state coltivate in alcune famiglie attraverso le generazioni e solide tradizioni sono state create. Conosciamo però anche degli esempi di condizioni estremamente negative non risolte e di un atteggiamento di cui i bambini hanno sofferto tremendamente e dove una cattiva tradizione è continuata per generazioni. 

Per esempio, se i genitori picchiano i loro figli, questi molto probabilmente picchieranno i loro figli e così via. Ciò può continuare ad accadere per una ragione, cioè a causa dell'amore innato dei figli per i loro genitori, un amore ancora immaturo e senza difesa. Questo amore puro verso i genitori che picchiano diventa infetto. In seguito, questi bambini pensano spesso che sia giusto che i bambini vengano picchiati per i loro errori. Hanno imparato che era "per il loro bene". Vedete l'infezione che continua senza mai guarire? Vedete come l'amore si infetta in continuazione a causa di un certo odio nascosto nel picchiare, e la paura che ne è il risultato? Come può un bambino amare Dio senza paura - Dio che è la sua origine - con una tale immagine del padre e della madre? In tal caso - ma anche nei casi meno estremi dove non si alzano le mani ma ci sono soltanto delle voci minacciose che dicono: tuo padre sarà arrabbiato, la gente ride alle tue spalle, avrai dei voti bassi, ti prendono in giro e così via - un bambino sarà capace di amare Dio ma allo stesso tempo avrà paura di Dio e mescolerà amore e paura. Quante volte questo succede anche oggi! L'amore mischiato con la paura è un pasticcio che crea delle tendenze indesiderabili come una bassa stima di sé a causa dell'insicurezza. L'amore, che è Divino semplicemente perché è una qualità innata, può esprimersi nell’armonia, nella fiducia, e nella bontà. Allora il risultato è la bellezza dei sentimenti, la bellezza della tolleranza e la bellezza dell'accettazione degli altri; allora non c'è paura e la stima di se stessi cresce. 

Veniamo ora alla nostra generazione. Molti di voi sono oggi genitori moderni. È possibile che abbiate superato la paura. Desiderate vivere le vostre vite in piena libertà, consapevolezza e responsabilità verso voi stessi e verso gli altri. Avete imparato dal passato e vi liberate da certi atteggiamenti culturali che non vi piacciono. 

Esiste una legge antica data all'umanità, che col tempo ha perso la sua forza e che dovremmo considerare di nuovo e cercare di rivivere con una comprensione nuova. Questa legge dice: "Onorerai tuo padre e tua madre". In termini Sufi possiamo interpretare queste parole in modo tale che possiamo essere d'accordo. Diciamo: "Cerca di amare tuo padre e tua madre in modo incondizionato"; anche se non sono i genitori migliori, anche se hanno commesso tanti errori, tuttavia hanno sempre amato te, il loro bambino, e ora amano il neonato, il nipote. Questo è già sufficiente per amarli in un modo incondizionato. L'amore incondizionato non è ostacolato dalle limitazioni umane delle altre persone. È l'amore naturale, ispirato dall'amore divino, che purifica il nostro cuore e la nostra mente dalle vecchie impressioni di tristezza, odio o disperazione per il comportamento ingiusto che fino ad ora potrebbe averci infastidito. 

Queste impressioni si possono superare pensando con amore, in modo giusto e con la realizzazione che l'anima di ogni individuo è divina e completamente pura, e che quasi nessuno si comporta secondo questa purezza, perché tutte queste impressioni sulla mente infastidiscono l'ego. L'amore incondizionato cura tutto questo. Dato che elimina le impressioni indesiderate, crea così uno spazio nel cuore per onorare un'altra persona e per essere consapevole del divino in questa persona. 

La contemplazione può essere di grande aiuto, per esempio ripetendo: "Non odio nessuno, non ho rancore per nessuno, tollero tutti, perdono tutti, amo Dio e tutta la sua creazione". Questa contemplazione aiuta a purificare la mente e il cuore e a lasciar scorrere l'amore liberamente, perdonando e in modo creativo. 

Durante la gravidanza si è coinvolti nella creazione divina. Fate quindi in modo che il fiume d'amore, venendo naturalmente attraverso di te, raggiunga il fiume d'amore dei tuoi genitori per il loro nipote. Il tuo bambino avrà bisogno di entrambi. 

Dopo aver purificato se stessi amando i loro genitori in modo incondizionato, i futuri genitori hanno preparato i loro cuori per l'amore che devono al loro bambino. Occorre un sacrificio naturale, capire che cosa è in realtà un bambino e comportarsi di conseguenza. Molti genitori sviluppano questa tendenza durante la gravidanza e al momento del miracolo della nascita. La loro buona volontà è grandissima, tutto ciò di cui hanno bisogno è la resistenza incoraggiata dalla conoscenza. 

L'anima di un infante che è come un raggio della coscienza onnipervasiva di Dio, viene sulla terra come una mente che è formata da impressioni delle sfere più elevate, dai mondi angelici e da quelli dei jinn, attraverso i quali l'anima viaggia lungo il suo percorso che parte da Dio e arriva sul piano terrestre. Ma questa mente non è ciò che noi chiamiamo la mente, è ancora vaga, è qualcosa che è simile a una lastra fotografica che non è mai stata esposta alle impressioni del mondo fisico che sono molto dense al confronto di quelle dei mondi più elevati; ma quella lastra fotografica ha già impressioni che provengono appunto dai mondi degli angeli e dei jinn. Ma sempre allo stato negativo, in senso fotografico, e così quando il bambino è nato, le impressioni di questo mondo, che sono molto dense, possono coprire quella lastra fotografica. E possono ricoprirla completamente e perfino mettere radici nell'anima, quindi cancellare da essa tutte le impressioni che aveva ricevuto in precedenza. 

Ed è per questo che Hazrat Inayat Khan dice che nessun attività di natura grossolana sul bambino dovrebbe essere fatta dopo la nascita e nessuna impressione indesiderabile dovrebbe essere data al bambino, perché la transizione dal cielo alla terra dovrebbe avvenire molto gradualmente, e quindi qualsiasi manipolazione in ospedale al momento della nascita e subito dopo andrebbe ridotta al minimo possibile perché spaventa il bimbo; perché il neonato evidentemente non si è ancora costruito un meccanismo di difesa, ed assorbe tutto completamente in modo aperto. 

Quindi solo sentimenti d'amore, d'armonia e di bellezza e grande gentilezza dovrebbe circondare il bambino. E questo è molto importante perché le primissime impressioni della sua vita sulla terra rimangono solide e concrete. Nulla le può cancellare perché l'infanzia è il periodo nel quale l'anima diventa positiva (sempre in senso fotografico). Per cui è meglio che sia una persona ad educare il bambino, preferibilmente la madre, ma oggigiorno i padri aiutano e questo è uno sviluppo molto positivo se lo confrontiamo con il passato. Così adesso è più che mai necessario che i cuori dei genitori siano molto uniti, amorevoli e teneri ed anche in grado di perdonare, perché è da questo amore che proviene l'amicizia che dovrebbe instaurarsi con il bimbo. 

È anche molto importante che il potere mentale del bambino, cioè la sua forza di volontà, non venga ridotto e tuttavia il bambino deve essere controllato. L'educazione inizia subito dopo la nascita. 

Nel primo anno ci deve essere disciplina, disciplina con gentilezza, mitigata dalla gentilezza. Ad esempio, un giocattolo adeguato andrebbe dato più volte, ripetutamente, e quando cade ridateglielo con pazienza; il giocattolo dovrebbe essere interessante e armonioso, avere un significato, in modo che il concentrarsi su di esso sia gradevole. Non dategli molti giocattoli in una volta sola perché questo non fa altro che confondere la sua mente. Non dategli degli animali, - anche se tutti vengono e regalano questi animali di peluche così soffici; è sempre la prima cosa che si tende a dare, ma non è bene perché dà impressioni del mondo animale. Il mondo animale è bellissimo, ma il bambino è un essere umano e dovrebbe sviluppare per prima questa umanità: la coscienza di essere umano andrebbe sviluppata in primo luogo, l'amore per gli animali può venire dopo. A volte gli adulti hanno ancora degli orsacchiotti in macchina e magari sulla scrivania, sul letto, un po' dappertutto, invece di immagini per esempio degli angeli. Un essere umano è un angelo adulto, ed è bene che si ricordi del cielo da dove è venuto. 

L'equilibrio è una cosa necessaria 

Un ritmo eccitato, quando il bimbo piange, deve essere riportato alla normalità tramite il canto gentile, - la voce della madre o del padre dà conforto -, battere piano le mani oppure produrre ritmicamente un suono che piaccia al bimbo. Non lasciatelo piangere troppo a lungo, non lasciatelo solo. Spesso le madri dicono: " Il mio bimbo si addormenta piangendo", che secondo me non è il modo giusto di far cessare il pianto. Significa solitudine e disperazione Si addormenta pieno di disperazione. La presenza calmante della madre mi sembra più positiva, più amorevole. Piangere un po' è normale perché il bambino è un esiliato del cielo e dovrebbe essere in grado di esprimere questo sentimento. È naturale che pianga a causa della densità di questo piano terreno in paragone al cielo. 

Si potrebbe chiedere: ma allora, perché l'anima viene sulla terra? Perché il suo desiderio è di manifestare se stessa. È un inviato di Dio e Dio le ha dato questo desiderio. Allo stesso tempo, venendo sulla terra perde il paradiso e ciò provoca un grande dolore. È per questo che un bambino piange. Piangere troppo fa male ai nervi e perciò la madre deve calmare. 

In un neonato che viene allattato dalla madre, vengono formate le qualità del cuore. Amore e amicizia si formano con l'allattamento al seno e con il contatto fisico con la madre. Quando il bambino è in braccio nella madre ritornano le sensazioni del cielo angelico dimenticate da tanto tempo con lo sviluppo maturo, e lei a sua volta le risveglia nel neonato nel quale sono latenti. La teoria antica di allattare per otto mesi era meravigliosa, non soltanto dal punto di vista di un miglior nutrimento, ma anche dal punto di vista psicologico. La generosità viene creata durante questo periodo: partecipare, gioire, sentire le braccia intorno a sé, tutto questo dà sicurezza, un senso di unicità da cui viene creata la generosità. Questa unicità è un sentimento buono, è un sentimento di ricchezza, il neonato sente che possiede tutto, tutto appartiene a lui…e a Dio con il Quale è ancora connesso. Da questa unicità si sviluppa facilmente la generosità, nel momento in cui arriva la coscienza della dualità (due bambini insieme), si genera l'essere possessivi. Quindi per insegnare la generosità, si deve sostenere l'idea dell’unicità, per esempio l'unicità in relazione al padre, alla madre, alla sorellina ed al fratellino. Però senza forzarla, lasciando che dietro ci sia l'amore: l'amore è creato tramite l'unicità (mio fratellino ed io apparteniamo l'uno all'altro). In momenti di rivalità l'unicità ha scambiato il suo posto con la dualità e la generosità se n’è andata. 

Invece di pensare che il bambino è cattivo, dategli più amore così che i suoi sentimenti di rivalità possano annegare in questo amore. Amore genera amore, ed è facile dare degli esempi d'amore: quando date un biscotto o una banana fate in modo che il bambino ve ne dia un pezzettino. Dimostrate appezzamento, è un gioco d'amore. Il bambino lo ripeterà con il fratellino o la sorellina e la rivalità di qualche momento prima sarà annegata nell'amore, nuovamente nell'unicità. 

Si dovrebbe insegnare il rilassamento. 

In un ambiente tranquillo, in una posizione comoda, fategli dolcemente delle carezze sul corpo per dare riposo al sistema nervoso. 

La regolarità in tutte le attività è rilassante. Più fini e più stabili sono i sentimenti della madre, meglio è per lo sviluppo di una gentilezza rilassata. 

È meglio non mettere un bambino piccolo in un asilo nido, per prima cosa perché la madre non c'è, ma, ed è ancora più importante, a causa del fatto che il contatto con tanti bambini lo annoia. Tornerò su questo punto. 

Il bambino può rilassarsi mettendosi le dita in bocca e questo dà senso di autosufficienza, di potere. Un oggetto di gomma o di plastica è indesiderabile perché è meccanico e rende il bambino dipendente da qualcosa di esteriore. Le dita o i pollici sono di sua proprietà e lo rendono indipendente. Dovrebbe trovare il rilassamento tramite i propri mezzi. La madre può stimolare tutto questo e l'idea più profonda sottointesa è: "Bada a te stesso con i tuoi mezzi". 

Tutti i diversi stadi come mettere i dentini, sedersi, mettersi in piedi, muoversi strisciando, camminare, parlare, corrispondono ai diversi stadi di sviluppo. 

Mettere i denti indica lo sviluppo della mente. C'è una corrispondenza fra mettere i denti e pensare: i denti prendono intenzionalmente piccoli pezzi di cibo e li masticano e pensare significa prendere intenzionalmente piccoli pezzi di pensieri e metterli al posto giusto. Allora la mente è veramente sulla terra. 

Prima della nascita, mentre l'anima era ancora in cielo - nel mondo dei jinn - la facoltà di ricevere impressioni non aveva ancora creato una mente definita con la facoltà di pensare chiaramente. Questa facoltà di ricevere impressioni si potrebbe paragonare alla morbidezza di un oggetto d’argilla prima che venga cotto nel forno. Dopo la nascita il neonato è ancora in contatto con il mondo dei jinn e con il cielo degli angeli, prima che la mente si sviluppi. Questo è bene. Quindi non preoccupatevi se i denti vengono tardi: il vostro bambino è ancora in contatto con il cielo e la mente potrebbe svilupparsi anche più profondamente! 

Muoversi strisciando significa iniziare la vita terrestre come un piccolo animale. 

Mettersi in piedi vuol dire sviluppare potere, coraggio, sopportazione, pazienza, perseveranza, diventare un essere umano. 

Parlare. La mente viene ora connessa sia con l'anima che con il corpo. La coordinazione tra il sentimento, il pensiero e l'esprimersi a parole tramite la coordinazione del respiro, della bocca e delle labbra, il tono e il ritmo, è un grande traguardo. Lasciate quindi venire le parole in modo naturale, non insegnatele ma lasciate che il bambino le scopra. Ha bisogno del vostro amorevole apprezzamento. 

Ora vorrei dire qualcosa sulle influenze nella vita di un neonato. Prima della nascita l'anima riceve delle influenze dalla sua origine divina, e dalle sfere angeliche e dei jinn. Alla nascita ci sono delle influenze planetarie e durante la vita sulla terra tante altre impressioni del mondo esteriore influenzano il cuore, la mente e il corpo, ed è così che si forma il destino. Ma l'essere umano ha ricevuto dalla sua origine divina un dono prezioso: la libera volontà. Tramite lo sviluppo della libera volontà in collegamento con la volontà divina l'uomo può diventare il maestro del suo destino, se soltanto prendesse in mano la sua vita e facesse le scelte giuste nella vita in armonia con lo Spirito Guida. Questo Spirito Guida, potete chiamarLo Dio, intuizione, ispirazione, insegna all'uomo a raccogliere sulla terra ciò che ha valore nel cielo: questo è il segreto della vita. Questo raccolto significa: le qualità del cuore d'amore, d'armonia e di bellezza, le qualità spirituali della sopportazione, della bontà e del perdono. 

È necessario che i genitori abbiano considerazione di questa verità. Ad esempio: per tutto il primo anno il bambino si trova ancora nella sfera angelica; non permettete che venga disturbato mentre è in questa condizione, è molto preziosa. 

Nel secondo anno molto spesso qualcosa nel carattere del bambino vuole emergere e piange molto. Può succedere che il bambino si comporti in modo che non piace ai genitori. È necessaria molta pazienza e rilassamento interiore da parte dei genitori. Nessuna tensione! I nervi di un bambino piccolo non devono diventare tesi a causa di grida di divieto dei genitori. Ripetendo espressioni d'amore e con la pazienza si vince sempre e con molto calore del corpo il bambino viene consolato. 

Nel terzo anno arriva una tendenza a distruggere le cose. Questa è una grande virtù! È Il desiderio dell'anima di conoscere il mistero della vita. Poiché ogni cosa ha un velo, il bambino è infastidito da questo velo e vuole sapere cosa c'è dietro rompendolo. È naturalmente difficile per i genitori trovare il modo di far smettere il bimbo di rompere tutto, ma si può fare tramite delle suggestioni, non con l'essere irritati, perché l’irritazione danneggerebbe il sistema nervoso del bambino. I centri nervosi di un bambino sono delicati e dobbiamo sempre ricordarci che sono i centri intuitivi (chakra). In seguito aiuteranno l'anima a percepire la conoscenza più elevata, e quindi ora è il momento di proteggerli. Con pazienza si può suggerire: "Non rompere le cose ma guardale e vedi che cosa significano". Più pazienza avete meglio è, perché la volontà del bambino diventerà allora cooperativa e forte. Non pensate mai che il vostro bambino abbia degli aspetti cattivi nel suo carattere, ma pensate sempre che è buono, in modo che diventi buono. Questo fa crescere la stima di sé. La suggestione, usata nel modo giusto, è un potere enorme. 

Un bambino può mostrare testardaggine e ostinazione: non bisogna mai rimproverarlo (ha un cattivo effetto), ma occorre richiamare ripetutamente la sua attenzione su qualcosa che gli toglierà quel pensiero ostinato. Così facendo lo portate in un ritmo giusto. Cercate di capire perché è ostinato. 

È importante sviluppare la sensibilità per la musica. La musica dovrebbe essere chiara e semplice (ciò che si chiama musica celeste) e non grossolana o complicata. La musica di buona qualità è un bene per l'anima. Nella mia esperienza personale ho usato la musica barocca: Bach, Vivaldi, Purcell ed altri. 

Vorrei concludere questi pensieri sull'infanzia ed i primi anni di età (dalla nascita fino ai tre anni). 

Proteggete il bambino dalla densità del mondo materiale (il piano terrestre dell'esistenza), lasciate che si sviluppi a suo tempo. Non forzate lo sviluppo. Non permettete che esista un muro di malinteso tra il padre, la madre ed il bambino, non lasciatelo andare a un nido (se possibile) dove viene messo insieme ad altri bambini che si trovano tutti in stadi diversi. Questo confronto lo allontana dal suo essere interiore e ne forza lo sviluppo. La differenza fra i bambini è molto più grande di quella fra gli adulti e tuttavia anche gli adulti ne soffrono, ma hanno più scelta e possono prendersi cura di sé. Non permettete che l'individualità dell'anima e lo sviluppo della personalità diventino ottusi abituando troppo presto i bambini alle condizioni sociali. Lasciate che l'amore e la gentilezza si risveglino a casa in una relazione armoniosa fra il bambino, i genitori e i nonni (se possibile), così che la profondità del cuore possa essere aperta e toccata. Allora col tempo, sarà aperto al divino.