Aforisma del giorno

Credi in Dio con la fede di un bambino; perché la semplicità unita all’intelligenza è il segno dei Santi

Bowl of Saki, 27 Febbraio, Hazrat Inayat Khan.

Innocenza

Il Privilegio di essere umani

L’innocenza è talmente idealizzata che una persona potrebbe chiedersi se l’intelletto non sia una cosa da evitare. Il mondo è progredito moltissimo intellettualmente: avere tutto per sé, avere la meglio su un altro diplomaticamente, avere la meglio su un altro politicamente, avere la meglio su un altro cortesemente e con maniere deliziose, è considerato saggezza. Questa non è saggezza, è intelletto.

Se una persona non avesse sviluppato il suo intelletto, il mondo non avrebbe tratto il meglio da lei e lei non lo avrebbe realizzato. Il Sufi dovrebbe sviluppare il suo intelletto, non per usarlo nello stesso modo in cui lo userebbe una persona intellettuale, ma per vedere il mondo com’è. Da ogni parte vedrete l’egoismo del mondo, e più vi sviluppate spiritualmente, più lo vedrete. A volte ci si chiede se al mondo non ci siano soltanto animali e assolutamente nessun essere umano. A volte ci si chiede se questo non sia un mondo di demoni. Ovunque si ode una voce: “Voglio mangiarti! Voglio prenderti!”. E non potete andarvene, uscire dal mondo. Non potete correre via verso le montagne e le giungle. Ci sono pochissimi uomini saggi nel mondo, e moltissime persone intellettuali. 

Un’altra cosa è che non potete essere innocenti come i bambini. Un bambino, se ha una spilla di diamanti e un ladro vuole prenderla, gliela darà e non sa che cosa gli sta dando. Dovreste essere come il re in una storia che narra che il re era seduto nella sua stanza dove c’erano sedie intagliate, a forma di testa di tigre. Gli occhi delle tigri erano diamanti e molto belli. Il re andò a dormire. Quando si svegliò, vide che un ladro era entrato nella stanza e stava rubando gli occhi delle tigri. Il ladro disse: “ Zitto! Non dire a nessuno che sto rubando i diamanti”. Il re fu molto divertito dalla sua spavalderia e sicurezza di sé, nel dire questo al re che stava derubando. Perciò, pur sapendo che era un ladro, gli lasciò prendere i diamanti.

Voi non dovreste fare una gentilezza a una persona che non lo merita, pensando che merita la vostra gentilezza, perché il giorno dopo scoprirete che non la merita, e vi pentirete. Dovreste fare una gentilezza a una persona sapendo che non lo merita. Allora la vostra gentilezza è davvero grande e non c'è pentimento. Il modo di ottenere la conoscenza spirituale è completamente opposto al modo con cui si ottiene la conoscenza mondana. Come il cielo è nella direzione opposta alla terra, così la fonte della conoscenza delle cose spirituali è opposta alla conoscenza del mondo. Quando un uomo diventa intellettuale conosce le cose del mondo, ma questo non significa che diventa spirituale. Al contrario, va ancora più lontano dalla spiritualità a causa del pensiero: " Io capisco le cose del mondo". 

Qual'é il modo migliore per ottenere conoscenza spirituale? Innanzitutto si deve sviluppare nella propria natura quella piccola scintilla che è divina e che splendeva nella nostra infanzia, mostrando qualcosa di puro, qualcosa di celeste. Quello che ci attrae di più è l'innocenza. È l'innocenza che dà un'impressione di purezza, ma non dobbiamo comprendere questa cosa nel modo sbagliato. La conoscenza del mondo è più che necessaria, è necessaria per vivere nel mondo, per fare il miglior uso possibile della nostra vita, per servire Dio e l'umanità, non è necessario raggiungere la conoscenza spirituale: per questa è necessaria l'innocenza. 

Quando si vede tra i propri amici, i propri parenti, qualcosa che ci attira di più forse é il lato della loro natura che è innocente. Le persone perdonano quelli che gli sono cari, tollerano i loro difetti. Dicono: “Sbaglia, ma è innocente”. 

C’è una purezza che è divina e che attira tutti. L’innocenza è come una fonte d’acqua che purifica tutto ciò che è estraneo al cuore e all’anima. 

Come possiamo raggiungere l’innocenza? L’innocenza non è estranea alla nostra natura; tutti noi siamo stati innocenti, ed essendo consapevoli di questa natura la sviluppiamo. Anche ammirando, apprezzando questa natura la sviluppiamo, perché tutte le cose che ammiriamo diventano impressioni. Coloro che hanno una natura malvagia ma hanno accumulato buone impressioni col tempo trasformeranno la loro natura. 

Durante i miei viaggi in India, il cui scopo era porgere omaggio ai saggi di quella terra, quello che più mi colpì era che più grande era l’anima, più grande era l’innocenza. E’ l’innocenza che si vede in loro,non la semplicità. Chi è semplice non comprende. Lo vediamo nella vita di ogni giorno: chiude i suoi occhi. L’innocenza è comprendere ed elevarsi al di sopra delle cose. Ogni persona vede un'altra attraverso i propri occhiali. Il pregiudizio spesso sta tra loro; per intuire è necessaria l'unità. Quando l'innocenza è sviluppata la spiritualità è stata realizzata. Un uomo diventa saggio dopo essere stato intellettuale, quando si eleva al di sopra dell'intelletto. Allora vede la causa dietro la causa e comprende il comportamento del nemico. 

Sarebbe pratico vivere completamente secondo il principio dell'innocenza? Un principio è fatto per essere usato, non per guidare la nostra vita. Quando le persone dei principi fanno una catena, essi diventano una prigionia. La vita é libertà. Non ci si può imporre l'innocenza. Ma se c'è un segno di religiosità o di spiritualità, non c'è miglior segno dell'innocenza insieme a tutta la comprensione.