Aforisma del giorno

Credi in Dio con la fede di un bambino; perché la semplicità unita all’intelligenza è il segno dei Santi

Bowl of Saki, 27 Febbraio, Hazrat Inayat Khan.

Fede e dubbio

La fede e il dubbio sono come la luce e il buio. I momenti di fede sono come i momenti del giorno, e i momenti di dubbio sono come quelli della notte. E come nella vita arrivano sia il giorno che la notte , così anche l’ora della fede e l’ora dell’oscurità arrivano. L’anima cerca di raggiungere lo stadio in cui sente la fede, ed è la natura dell’anima addensare intorno a sé dei dubbi. Quindi l’anima attira sia la fede che il dubbio. Se succede che attragga più dubbi, allora verranno radunati più dubbi. Se attrae fede, allora arriverà sempre più fede. 

I dubbi sono come le nuvole. Se c’è una nuvola, ne attirerà altre e, se molte nuvole vengono radunate, ancora più nuvole saranno attirate per unirsi a loro. E se c’è una corrente del sole che trapassa le nuvole le disperderà, e una volta che sono state disperse saranno disperse sempre più, e sempre più luce si manifesterà alla vista. I dubbi coprono la fede, ma la fede fa crollare il dubbio. Quindi la fede è più affidabile, soltanto i dubbi vanno e vengono. 

Non sarebbe un’esagerazione se dicessi che il dubbio è una malattia, una malattia che porta via la fede. Forse sarebbe più appropriato dire che il dubbio è la ruggine che divora il ferro, il ferro della fede. E’ molto facile permettere ai dubbi di lavorare, ed è difficile mantenere la fede. Per quanto evoluta possa essere una persona, viene un momento in cui i dubbi si impossessano di lei, e nel momento in cui una persona è in dubbio la luce dell’intelligenza scompare. C’è quindi un costante conflitto tra dubbio e fede. Se non ci fosse stato questo nemico che lotta sempre con la fede, l’uomo avrebbe potuto fare grandi cose, cose meravigliose; ogni uomo avrebbe fatto dei miracoli, ogni uomo sarebbe stato perfetto. Questo dimostra che più grande è la tua fede, più sei una persona grande; più profondamente è radicata la tua fede, più in alto arriverai. 

Ci si potrebbe chiedere: è possibile sviluppare la fede? E’ possibile trovare la fede? Sì, in ogni persona c’è una scintilla di fede nascosta da qualche parte, ma a volte è così coperta, offuscata e sepolta, che è necessario scavare, è necessario che sia tirata fuori. E con cosa è sepolta? Con la sabbia dei dubbi. Non appena la sabbia è rimossa, allora la fede, come l’acqua, sgorga. 

Si può studiare questo principio in un bambino; un bambino nasce con la fede. Quando si dice: “ Questa è acqua; questo è pane; questo è il papà; questa è la mamma”, il bambino non si rifiuta di crederci, non dice: “ non è così”. Il bambino accetta subito che è così. E’ in seguito che i dubbi cominciano a venire. Quando il bambino cresce, quando incomincia ad ascoltare una storia e chiede: “ ma è vero?”, allora incominciano i dubbi. Molto spesso la conoscenza terrena crea sempre più dubbi; l’esperienza della vita terrena porta a dubitare sempre più, e quando il dubbio diventa predominante nella natura di una persona, allora dubita di tutto e di tutti. 

Dubita di chi non dovrebbe dubitare, e dubita di chi può essere messo in dubbio: c’è sempre un dubbio davanti ai suoi occhi. Non appena il suo sguardo cade su una persona la nube del dubbio si frappone fra loro. In questo modo si perde l’ispirazione , si perde la personalità ; l’uomo è diventato una macchina, un meccanismo. 

Nel mondo degli affari, nel mondo dell’industria, a una persona non interessa quali siano i tuoi sentimenti , quello che sei, quanto sei evoluto, quanto intensamente senti, quali sono i tuoi principi, quali sono i tuoi pensieri. Ciò che preoccupa questa persona è se l’altro firmerà il documento, se timbrerà subito quel documento, e se ci sono due testimoni che lo vedono nello steso momento! 

Non importa quello che sei, chi sei, purché il documento sia perfetto. Stiamo raggiungendo una perfezione meccanica. Quella che cerchiamo è una perfezione mondana, terrena. Cinquecento anni fa ( questo mostra quanto gradualmente il mondo sia cambiato) un poeta Indostano scrisse: “ Sono finiti i giorni in cui si attribuiva un valore alla personalità di un uomo”. Ed è così. Da alcuni secoli il mondo è peggiorato. Sembra che l’uomo non abbia alcuna fiducia, alcuna fede in un altro uomo; ciò di cui si fida è la parola scritta. 

La fede deve essere mantenuta fino alla fine. Si può aver fede quando si salgono le scale di cento gradini; si possono fare con fede novantanove gradini, e poi si può perderla. Davanti a quattro gradini ancora da salire si può perdere la fede; è arrivato un dubbio, e l’intero viaggio è stato vanificato. Questo accade molto spesso nella vita di così tante persone che sono di fronte al loro successo, e tuttavia falliscono. Si sono appena avvicinate a ciò che volevano e lo perdono. Lo si vede nella vita di quasi ogni persona, e più grande è la persona più lo si vede. Perché più grande è la persona più potente è la sua fede, e perciò è in grado di vedere il ruolo giocato dalla fede. E’ proprio come quando si manda un aquilone molto in alto nel cielo e prima che arrivi più lontano cade giù. Il nemico che provoca questo è il dubbio. 

Si può fare qualcosa per tutta la propria vita e realizzarla in larga misura, ma per la mancanza di un po’ più di fede la si perderà, e tutto quello che si è fatto sarà vanificato nel giro di un minuto. Quanto tempo serve perché una casa sia costruita e quanto ne serve per distruggerla? Quanto tempo serve per rendere davvero prospero un affare? Quanto per farlo fallire? Un attimo. Quando si impara questo principio e vi si riflette, si incomincia a vedere che il mondo intero, con tutto ciò che vediamo, udiamo, tocchiamo e percepiamo, che tutto questo è un’illusione di fronte alla fede. La fede soltanto è realtà; e rispetto alla fede tutto il resto è irreale. Ma siccome non vediamo la fede coi nostri occhi, è molto difficile definire reale la fede e irreale tutto il resto; i nostri occhi non possono vedere la fede e non sappiamo dove sia. 

Sorge ora una domanda: come si può trovare la fede in se stessi, come si può sviluppare la fede? Si può trovare la fede per prima cosa esercitandosi nella fiducia in se stessi, avendo fiducia in sé anche nelle più piccole cose. Oggi, molte persone hanno l’abitudine, sopratutto qui, di dire con ogni cosa “forse”. Sembra che una nuova parola sia entrata nell’uso; dicono “ forse succederà” E’ una specie di parola cortese, o un espressione di gente ricercata, per mostrarsi pessimista. Posso capire il loro ragionamento; pensano che sia fanatico, presuntuoso e semplice affermare: “sarà” o “accadrà” o “ si realizzerà” o “ sarà portato a termine”. Dire “forse”, essi pensano, li rende liberi dalla responsabilità di essersi impegnati. Più una persona è pessimista, più “ forse” usa, e questo “ forse” oggigiorno è penetrato così a fondo nelle anime che non riescono a trovare la fede. 

Dopo che la fiducia in se stessi è stata sviluppata, il secondo passo è fidarsi di un altro ad occhi chiusi. Si potrebbe pensare che questo non sempre sia praticabile e si potrebbe pensare che potrebbe determinare una grande perdita. Ma nello stesso tempo anche questa perdita sarà un guadagno, e anche migliaia di guadagni,paragonati alla perdita della fede, non sarebbero nulla. Una persona è più ricca se ha avuto fiducia di qualcuno ed ha perso qualcosa se non ha avuto fiducia di qualcuno ed ha salvaguardato qualcosa che un giorno le sarà tolto. Avrebbe anche potuto rinunciarvi. 

Si potrebbe dire che ogni persona semplice è incline a fidarsi di un altro. Sì, ma la differenza tra la persona saggia che si fida coraggiosamente e la persona semplice che si fida facilmente è grande. La persona saggia che si fida, anche se fosse influenzata da un'altra persona che dice che non può o non deve fidarsi di una certa persona, o anche se avesse una prova certa, anche allora conserverebbe l’abitudine a fidarsi. Quanto alla persona semplice, non appena qualcuno dice: “ Oh, ma cosa stai facendo, ti fidi di qualcuno che non è affidabile” la sua fiducia cambierà. Questa è la differenza tra la persona saggia e la persona sciocca. Lo sciocco si fida perché non sa fare di meglio; il saggio si fida perché sa che fidarsi è meglio. 

Il terzo passo verso lo sviluppo della fede è la fiducia nell’invisibile, fidarsi di qualcosa che non si vede. La ragione non fa vedere cos’è , dov’è, com’è, come si debba raggiungere, come si possa determinare, come si debba ottenere, come ci si possa arrivare. Non si vede il motivo, si vede solo: sarà fatto, deve esser fatto, deve accadere. E’ questa fiducia nell’invisibile che è chiamata fiducia in Dio. Quando non vedi davanti a te nessun segno di qualcosa che dovrebbe accadere e tuttavia pensi: “ Sì, deve accadere, accadrà, di sicuro deve accadere”, e non hai dubbi, allora la tua fiducia è in Dio. 

Il principio più importante del Messaggio Sufi è la fede. Non è solo uno studio occulto, non è un’analisi scientifica, né un prodigio psichico. La lezione essenziale del Messaggio è la fede, ed è con la fede che il Messaggio sarà diffuso. E ciascuno di noi lavorerà a modo suo per servire e diffondere il Messaggio, ed è con la fede che il Messaggio di Dio si realizzerà.