Aforisma del giorno

Credi in Dio con la fede di un bambino; perché la semplicità unita all’intelligenza è il segno dei Santi

Bowl of Saki, 27 Febbraio, Hazrat Inayat Khan.

STORIA JATAKA NO 17. IL FUOCO NELLA FORESTA

“Fate le brave, piccole mie,” disse Mamma Quaglia alle sette piccole quaglie che cinguettavano nel nido. “La mamma e il papà vi porteranno presto piccoli vermi, insetti e semi d’erba.”

Ma ogni volta che Mamma e Papà Quaglia tornavano al nido, sei piccole quaglie afferravano vermi e insetti, mentre la settima mangiava soltanto semi d’erba. E così, mentre le ali delle sorelle crebbero forti e robuste, le ali della piccola non crebbero affatto.

Una notte la famigliola si stava sistemando comodamente nel nido, quando fu svegliata da grida disperate provenienti dal cuore della foresta. Mamma Quaglia, Papà Quaglia e le sette piccole sbirciarono fuori dal nido.

Cos’erano mai quelle rosse nubi fiammeggianti che stavano sospese sopra gli alberi lontani?
Le piccole quaglie cominciarono a piangere, e Mamma e Papà le tennero strette dentro le loro ali
Crackle….crakle….bzz….bzz rombavano le grandi nubi rosse.
“Guarda, Papà,” esclamò la piccola, “c’è un incendio nella foresta.”

Le fiamme ardenti avanzavano nel bosco alla velocità del vento, bruciando ogni cespuglio e ogni albero che trovavano sul cammino. Lo strepitio si faceva sempre più vicino e ben presto il fuoco arrivò fino al nido. Non c’era tempo da perdere e, con un veloce balzo, Mamma, Papà Quaglia e le sei piccole quagliette volarono via. Ma la settima restò sola nel nido. Non aveva ali abbastanza forti per volare con loro.

Bzz….bzz… crepitavano le grandi nubi rosse mentre danzavano intorno al nido. Ma la piccola non aveva paura; con fermezza i suoi piccoli occhi scintillanti fissarono le fiamme e con la sua tenue voce cinguettante si rivolse a loro: “Io sono piccola,” disse, “e non ho ali per volare. Perché siete arrivate fino a questo piccolo nido dove sono stata lasciata sola? Andate per la vostra strada, potenti fiamme; qui non c’è niente per voi.”

Mentre così parlava, il fuoco furioso sgattaiolò via e scomparve in mezzo agli alberi e la foresta divenne silenziosa come dopo una tempesta.

A poco a poco voci sommesse emersero dal muschio e le rane segnalarono che il pericolo era passato. Una ad una le testoline sbucarono dai loro nascondigli. Le nubi di fumo furono sospinte lontano dal vento e la Regina Luna sorrise ancora una volta tra gli alberi. Anche la Piccola Quaglia sorrise nel suo nido quando vide la foresta svegliarsi di nuovo, e lì visse felice per sempre.