Aforisma del giorno

Il comportamento complessivo dell’uomo nella vita dipende da quello che ha nel suo pensiero.

Bowl of Saki, 11 Giugno, Hazrat Inayat Khan.

Insegnamento dato dal Murshid ai suoi mureed

28 Luglio 1925

Miei benedetti Mureed

Vorrei parlare questa sera del tema riguardante l'insegnamento che viene trasmesso dal Murshid ai suoi mureed. Questa formazione può essere divisa in quattro corsi. E i quattro corsi possono essere suddivisi in due divisioni: una formazione più fine e una più generale.

La formazione più generale è costituita dagli enunciati filosofici sotto forma di letteratura che un Murshid offre, e gli insegnamenti nel regno delle parole dette, parole che il Murshid offre. L'altro aspetto della formazione più generale sono le pratiche che il Murshid prescrive ai suoi mureed, il modo di fare queste pratiche, e il beneficio che ne può derivare. Anche questo è incluso nella sezione della formazione più evidente.

E cos'è la formazione più fine? Difficilmente un mureed conosce la formazione più fine. Perché la formazione più fine diventa sottile; usa finezza nel formare ogni mureed. E la grande abilità del Murshid in questo è che forse il mureed non se ne rende conto per molti, molti anni.

Questo training viene dato per testare e mettere alla prova il mureed al massimo. Un maestro può guardare un mureed con i suoi occhi, e guardare un altro mureed con gli occhi della sua mente. Il Murshid potrebbe ascoltare quello che un mureed dice, e sentire l'appello del cuore di un altro mureed. Il Murshid potrebbe parlare a una persona e insegnare a un'altra che lì non vedete. Il Murshid potrebbe dire una frase semplice, e celato dietro ad essa potrebbe esserci qualcosa di più sottile. E se con questa modalità sottile il Murshid non eleva il discepolo, allora il mureed non è al posto giusto.

Il Murshid potrebbe dire una cosa a un mureed solo per vedere il suo effetto in quel particolare momento che dopo quel momento non ha nulla da fare. Il Murshid potrebbe agire in un certo modo che abbia un effetto in quel momento, e non ha nulla da fare successivamente. A qualcuno potrebbe offrire un dolce sciroppo a un altro acqua salata; a qualcuno noci dure da spaccare sotto i denti, e a un altro morbide caramelle. E per ogni azione ha le sue ragioni, perché sa ciò che è meglio per il suo mureed. Potrebbe mettere alla prova la pazienza di qualcuno e rispettare l'impazienza di un altro.

Potrebbe rispondere a qualcuno a parole, e la sua risposta per un altro potrebbe essere nel silenzio. Potrebbe dirvi: "Fai questo" e dire a un altro: "Vuoi scegliere quello che ti piacerebbe fare?”. Potrebbe sembrare severo verso un mureed, e verso un altro nemmeno un po'. L'altro non immaginerebbe mai neppure per un attimo che il Murshid possa essere severo. A uno dirà chiaramente:" Hai sbagliato", e all'altro dirà: " Non lo approvo", e a un terzo dirà:" Hai fatto così? È fatto", e a un quarto che ha fatto la stessa cosa, il Murshid non dirà nulla.

I mureed che non ne sono consapevoli proveranno ribellione, proveranno sofferenza, si sentiranno impazienti, si sentiranno turbati nel loro cuore. E i mureed che vedono un mureed trattato in un certo modo e un altro in un altro modo, saranno stupiti e si chiederanno: "Perché dev'essere così? Non sono uguali, non sono tutti uguali per il loro Murshid?" Ma loro non sanno. Sì, sono vicini al cuore del Murshid nello stesso modo o in un altro. Ma il modo che il Murshid assume con ognuno è come una ricetta per una persona particolare. È in questo modo che si sviluppa la pazienza in un mureed, che la tolleranza è insegnata al mureed, che viene data la resistenza a un mureed da praticare. È reso premuroso, è reso rispettoso, è reso delicato. Anche se frantumando la sua rude sensibilità, col tempo lo ha reso gentile, senza che lui lo sappia. Tutte le qualità che rendono nobile l'anima sono tirate fuori con questo metodo di lavoro più sottile con i mureed. E tuttavia pochissimi mureed ne sono consapevoli. Molto raramente si rendono conto che è così.

Quello che viene chiesto ai mureed non è di diventare devoti o virtuosi o molto istruiti o molto potenti. La cosa più facile e la cosa più difficile è esser capaci di comprendere quello che il Murshid si aspetta da tutti loro. Non è quello che il Murshid si aspetta da tutti loro; no, è quello che il Murshid si aspetta da quel particolare mureed. Ed è da quel giorno che può essere chiamato mureed. È da quel giorno che incomincia un avanzamento nel sentiero spirituale.

Quello che ci impedisce di renderci conto di questo, di quello che il Murshid si aspetta, è la mancanza di una profonda osservazione dell'atteggiamento, della visione, e dell'insegnamento che il Murshid dà. Murshid e mureed a parte, per quanto una persona vi sia vicina e cara se quella persona non sente quello che vi aspettate da lei, non è arrivata ad essere chiamata vostra amica.

Perché c'è la prova della comprensione, c'è la prova dell'amore, c'è la prova dell'armonia, c'è la prova del legame, quando si incomincia a sentire quello che ci si attende da noi. Non appena il cuore di un mureed incomincia a comprendere questo, automaticamente si trasforma in una coppa, e in una coppa magica che diventa sempre più grande. E la luce e la vita come un sacramento sono contenuti in esso e qui rimane sempre un luogo da riempire. C'è un altro aspetto dell'insegnamento più fine. Ma questo aspetto è una responsabilità sacra verso i suoi mureed. E questo modo è pregare per loro, benedirli, e desiderare il loro progresso in tutti gli aspetti della vita. E molto spesso ciò che nessuna pratica, nessuno studio, nessuno sforzo di nessun genere può dare, la benedizione del maestro, che viene dal profondo del suo cuore.

Dio vi benedica.